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Experimental project of historical memory valorization

EDITOR

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Un editore di Torino, per chi ha bisogno di un Editore.

Natalia Ginzburg era la sorella della moglie di Adriano Olivetti, nonché moglie di Leone Ginzburg

uno dei tre fondatori della casa editrice Einaudi insieme a Cesare Pavese e Giulio Einaudi.

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           "Noi siamo cinque fratelli. Abitiamo in città diverse, alcuni di noi stanno all'estero: e non ci scriviamo spesso. Quando c'incontriamo, possiamo essere, l'uno con l'altro, indifferenti, o distratti. Ma basta, fra noi, una parola. Basta una parola, una frase, una di quelle frasi antiche, sentite e ripetute infinite volte, nel tempo della nostra infanzia. Ci basta dire 'Non siamo venuti a Bergamo per fare campagna' o 'De cosa spussa l'acido cloridrico', per ritrovare a un tratto i nostri antichi rapporti, e la nostra infanzia e giovinezza, legata indissolubilmente a quelle frasi, a quelle parole".

cit. Lessico Familiare, N. Ginzburg, Einaudi Editore

Chi era Natalia Ginzburg

Natalia Ginzburg was born in Palermo, Italy in 1916. She was an Italian author whose work explored family relationships, politics during and after the Fascist years and World War II, and philosophy. She wrote novels, short stories, and essays, for which she received the Strega Prize and Bagutta Prize. Modest and intensely reserved, Ginzburg never shied away from the traumas of history, whether writing about the Turin of her childhood, the Abruzzi countryside, or contemporary Rome—all the while approaching those traumas only indirectly, through the mundane details and catastrophes of personal life. Most of her works were also translated into English and published in the United Kingdom and the United States. She wrote acclaimed translations of both Proust and Flaubert into Italian. She died in Rome in 1991.

Per tornare a sentirci tutti, una familia

Il famoso libro di Natalia Ginzburg ci ispira nel sentimento di dar voce a qualunque scrittore

abbia bisogno di un editore per dar voce al proprio lessico familiare.

Nel rispetto nell'irraggiungibile qualità letteraria espressa dal collettivo torinese che diede luce al miglior gruppo culturale italiano del '900,

non di meno tale iniziativa ebbe altresì valore simbolico ed umano, dar voce, dar luce, dar commento e critica, per migliorare chi sognava di scrivere, chi sogna di cambiare il mondo, nel suo piccolo, a suon di carta e penna, una parola dopo l'altra.

Anche se sub-ottimale, ed imperfetto. 

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